Sabato, 25 Gennaio 2020
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Smart & Start Italia

 

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative in tutta Italia. Finanzia progetti compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, con copertura delle spese d'investimento e dei costi di gestione. La domanda si presenta solo on line.

 

Dedicato alle startup innovative

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative su tutto il territorio nazionale.

Chi può chiedere un finanziamento:

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi. Una startup è considerata innovativa se:
    • è una società di capitali costituita da non più di 60 mesi
    • offre prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico
    • ha un valore della produzione fino a 5 milioni di euro
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera

 

Smart&Start Italia finanzia la nascita e la crescita delle startup innovative che:

  • hanno un forte contenuto tecnologico
  • operano nell’economia digitale
  • valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca).

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5milioni di euro.

Smart&Start Italia offre:

  • un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia;
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

 

 

 

 

 

Requisiti beneficiari:

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Decreto, fatto salvo quanto previsto ai successivi punti 4.6, 4.7 e 4.8, le start-up innovative:

  1. a) costituite da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione di cui al successivo punto 5.7;
  2. b) di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del Regolamento di esenzione;
  3. c) con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, fatto salvo quanto previsto al punto 4.5;

4.2. Possono altresì richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up, purché l’impresa sia formalmente costituita ed iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012, entro e non oltre sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti dal Soggetto gestore e faccia pervenire la relativa documentazione entro il termine di novanta giorni dalla ricezione della comunicazione suddetta. Nel caso in cui la nuova società non sia costituita nei termini sopra indicati, oppure non rispetti quanto stabilito al punto 4.1 lettere b), c), la domanda di ammissione è considerata decaduta. La costituzione della società senza la partecipazione in qualità di socio di uno o più soggetti indicati come componenti della compagine nel piano d’impresa di cui al successivo punto 5.8, deve essere preventivamente oggetto di richiesta via PEC al Soggetto gestore che provvede, anche a seguito di un eventuale colloquio, a valutarne la coerenza con il piano di impresa e a comunicare l’approvazione o il diniego della richiesta stessa.

4.3. Ai fini dell’accesso alle agevolazioni di cui al Decreto, le imprese di cui al punto 4.1 devono:

  1. a) essere regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012;
  2. b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  3. c) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  4. d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  5. e) aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  6. f) non essere state destinatarie di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  7. g) non essere “in difficoltà”, secondo quanto previsto dall’articolo 2, sub 18, del Regolamento di esenzione.
  8. h) essere in regime di contabilità ordinaria.

4.4. Il possesso dei requisiti di cui ai punti 4.1 e 4.3 deve essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di agevolazione nel caso di imprese già costituite, ovvero entro sessanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione di cui al punto 4.2 nel caso dei soggetti richiedenti di cui al medesimo punto 4.2.

4.5. Nel caso di imprese non residenti sul territorio italiano, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012 e la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano devono essere dimostrate, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione.

4.6. Non sono ammissibili agli aiuti di cui al Decreto le imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all’articolo 2359 del codice civile, da soci controllanti imprese che abbiano

cessato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

4.7. Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al Decreto, in conformità ai divieti e alle limitazioni derivanti dalla normativa comunitaria applicabile, le imprese operanti nei settori:

  1. a) della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE;
  2. b) del settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive, di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio.

4.8. Le agevolazioni di cui al Decreto non possono essere altresì concesse per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

 

Modalità di presentazione delle domande e dei piani di impresa

5.1. Le agevolazioni di cui al Decreto sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni.

5.2. Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa di cui al punto 5.8, possono essere presentate a partire dal giorno 16 febbraio 2015 ore 12.00.

5.3. Le domande presentate prima del termine di cui al punto 5.2 non sono prese in considerazione.

5.4. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del citato decreto legislativo n. 123 del 1998, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie di cui al precedente punto 3. L’eventuale esaurimento delle risorse disponibili comporta la chiusura dello sportello. Il Ministero comunica, mediante avviso a firma del Direttore Generale della Direzione generale per l’incentivazione alle imprese pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, l’avvenuto esaurimento delle risorse e restituisce agli istanti che ne facciano richiesta, e le cui richieste non siano state soddisfatte, l’eventuale documentazione da essi inviata a loro spese.

5.5. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande presentate nell’ultimo giorno utile e istruite con esito positivo sono ammesse alle agevolazioni in misura parziale, commisurata alle rispettive spese ritenute agevolabili.

5.6. Le domande di agevolazione sono presentate al Soggetto gestore che procede, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, all’istruttoria delle stesse.

5.7. Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet www.smartstart.invitalia.it secondo le modalità e gli schemi ivi indicati; tali schemi saranno resi disponibili dal Soggetto gestore in un’apposita sezione del sito sopra indicato almeno 10 gg. prima dell’apertura dello sportello. Le domande devono essere firmate digitalmente (nel rispetto di quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lgs. n. 82/2005) dal legale rappresentante della società o, nel caso previsto al punto 4.2, dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda, e devono essere corredate dalla documentazione indicata nella domanda medesima.

5.8. Il piano di impresa, da compilare utilizzando la procedura informatica di cui al punto 5.7, secondo le modalità e gli schemi ivi indicati, deve contenere:

  • dati anagrafici e profilo del soggetto proponente;
  • descrizione dell’attività proposta;
  • analisi del mercato e relative strategie;
  • aspetti tecnici;
  • aspetti economico-finanziari;
  • una presentazione libera (pitch) del progetto in formato .ppt (max. 15 diapositive).

5.9. Al termine della procedura di compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati ivi indicati, alla stessa verrà assegnato un protocollo elettronico.

5.10. Nel caso di imprese già costituite, congiuntamente alla domanda, devono essere trasmesse elettronicamente tramite la medesima procedura informatica di cui al punto 5.7, atto costitutivo e statuto della società, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni, secondo lo schema reso disponibile dal Soggetto gestore in un’apposita sezione del sito di cui al precedente punto 5.7, attestante il possesso dei requisiti di cui ai punti 4.1 e 4.3.

5.11. Nel caso di persone fisiche proponenti per conto di società costituenda, la documentazione di cui al punto 5.10 deve essere trasmessa elettronicamente tramite la medesima procedura informatica di cui al punto 5.7, entro 90 (novanta) giorni dalla data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

5.12. Le domande presentate secondo modalità non conformi a quelle indicate al punto 5.7 non saranno prese in esame.

 

Spese ammissibili

10.1. Nell’ambito dei piani di impresa di cui al punto 8.1 sono ammissibili i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisizione di:

  1. a) impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, funzionali alla realizzazione del progetto;
  2. b) componenti hardware e software funzionali al progetto;
  3. c) brevetti e licenze;
  4. d) certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  5. e) progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.

10.2. I programmi di investimento devono:

  1. a) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione di cui al punto 5.7. Per data di avvio del programma di investimenti si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile;
  2. b) essere realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento di cui al punto 6.3, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

10.3. Ai fini dell’ammissibilità, i beni di cui al punto 10.1 devono:

  1. a) essere ammortizzabili;
  2. b) essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto, fatta eccezione per i beni di investimento che, per la loro funzione nel ciclo produttivo e/o di erogazione del servizio, debbano essere localizzati altrove, purché ubicati in spazi resi disponibili all’impresa proponente in virtù di specifici accordi documentati;
  3. c) essere acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; in particolare, l’impresa beneficiaria ed i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario. Non possono, inoltre, essere agevolati beni e servizi forniti da soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti, nonché da società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti. Infine, i beni non possono essere oggetto di compravendita tra due imprese che nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione di cui all’articolo 7 si siano trovate nelle condizioni di cui all’articolo 2359 del codice civile o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente o per via indiretta, per almeno il 25 per cento, da medesimi altri soggetti;
  4. d) figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni;
  5. e) essere pagati esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimenti, con le modalità indicate al punto 13.11;

10.4. Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte. Le spese sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria sono ammissibili ai sensi e nei limiti di quanto previsto ai successivi punti 11 e 11.1, lettera c);

10.5. Ai fini della valutazione di ammissibilità, le spese di cui al punto 10.1 debbono essere in sede di domanda analiticamente descritte e quantificate nel loro ammontare.

10.6. Relativamente alle spese concernenti l’acquisizione di certificazioni, sono agevolabili i soli costi relativi all’acquisizione della prima certificazione, con esclusione degli interventi successivi di verifica periodica e di adeguamento ad intervenute disposizioni in materia di certificazione.

10.7. Le spese di cui alle lettere a) e le componenti hardware di cui alla lettera b) del punto 10.1 devono riferirsi a beni nuovi di fabbrica; non sono ammesse le spese relative all'acquisto di automezzi ad eccezione di quelli specificamente attrezzati come laboratori mobili, ove necessari per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa.

10.8. Sono agevolabili i costi per le consulenze specialistiche tecnologiche, solo se direttamente funzionali al progetto di investimento e non relative alle normali spese di funzionamento dell’impresa, prestate da soggetti terzi a titolo non continuativo o periodico.

10.9. Sono ammesse le sole spese, al netto dell’IVA e di eventuali oneri previdenziali ed assistenziali, sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda di cui al punto 5.7. L’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non sia dallo stesso recuperabile.

Costi ammissibili

11.1. Nell’ambito dei piani di impresa di cui al punto 8.1 sono altresì ammissibili i seguenti costi di esercizio, sostenuti dall’impresa beneficiaria nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento di cui al punto 6.3:

  1. a) interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa, ossia gli interessi derivanti da finanziamenti bancari ordinari concessi a tasso di mercato, fisso o variabile, ammissibili in misura non superiore al tasso di riferimento vigente alla data di concessione dell’agevolazione, stabilito dalla Commissione europea e pubblicato sul sito internet http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html maggiorato di 400 punti base in conformità alla Comunicazione della Commissione 2008/C14/02 concernente la revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione;
  2. b) quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico scientifici, acquistati nuovi di fabbrica da parte dell’impresa proponente, con particolare riferimento a quelli connessi all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, necessari all’attività di impresa, ivi compresi siti internet e piattaform digitali, qualora per i medesimi beni non sia stata richiesta l’agevolazione delle spese di acquisizione ai sensi di quanto previsto al punto 10.1, ammissibili nelle misure massime previste dalla normativa fiscale vigente;
  3. c) canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature di cui alla lettera b). Sono ammissibili:

c.1) canoni di leasing relativi agli impianti, macchinari e attrezzature di cui alla lettera b), nuovi di fabbrica, ammissibili nelle misure massime previste dalla normativa fiscale vigente. Sono escluse le fattispecie che configurino, nella forma e/o nella sostanza, la locazione di aziende o di rami di azienda, nonché la locazione da soggetti diversi da imprese. Gli interessi relativi ai predetti canoni di leasing sono ammissibili nella misura massima di cui alla precedente lettera a). In caso di maxicanone iniziale, esso non è interamente ammissibile nell’esercizio del pagamento, ma deve essere considerato di competenza di tutta la durata del contratto di leasing e pertanto è ammissibile nei limiti della quota di competenza dell’esercizio. Non sono in ogni caso ammissibili i costi per il riscatto dei beni acquisiti in leasing;

c.2) i costi di affitto dei beni strumentali di cui alla lettera b), se impiegati nella progettazione, realizzazione, verifica e collaudo, distribuzione di prodotti e/o servizi, ovvero impiegati in attività di ricerca e sviluppo, di automezzi specificamente attrezzati come laboratori mobili, ove necessari per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa. Sono altresì ammissibili i costi relativi alla fruizione di servizi di hosting e di housing, se strettamente funzionali all’attività aziendale. Sono escluse le fattispecie che configurino, nella forma e/o nella sostanza, l’affitto di aziende o di rami di azienda, la locazione da soggetti diversi da imprese, nonché l’affitto di automezzi diversi da quelli precedentemente definiti;

  1. d) costi salariali relativi al personale dipendente assunto dall'impresa con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, nonché i costi relativi ai collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’art. 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto-legge n. 179/2012;
  2. e) licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  3. f) licenze relative all’utilizzo di software, purché direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa;
  4. g) servizi di incubazione e di accelerazione di impresa, purché forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, ossia da organismi che istituzionalmente hanno l’obiettivo di accelerare e rendere sistematico il processo di creazione di nuove imprese, fornendo loro una vasta gamma di servizi di supporto integrati. Nel caso detti servizi siano forniti da organismi non classificati come incubatori certificati (art. 25, comma 5, del Decreto-legge n. 179/2012), è necessario fornire un profilo dettagliato dell’incubatore/acceleratore prescelto, ed il track record dello stesso, con particolare riferimento ai requisiti di cui al comma 5 ed agli indicatori di cui al comma 7 dell’ art. 25 del Decreto-legge n. 179/2012.

11.2. I costi di cui alle lettere c), e) ed f) non potranno riguardare beni di proprietà di soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti nonché di società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti soci, amministratori, dipendenti dell’impresa proponente o loro prossimi congiunti. L’impresa beneficiaria ed i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.

11.3. Sono ammessi i soli costi, al netto dell’IVA, sostenuti a partire dalla data di invio telematico della domanda di cui al punto 5.7. L’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non sia dallo stesso recuperabile.

11.4. Ai fini della valutazione di ammissibilità i costi di cui al punto 11.1 debbono essere in sede di domanda analiticamente descritti e quantificati nel loro ammontare.

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