Sabato, 25 Gennaio 2020
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Azione 1.4.1 - Start - up Innovative

“Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca [anche tramite la promozione delle fasi di pre-seed e seed e attraverso strumenti di venture capital]”

 

Obiettivi

Il presente Avviso intende finanziare il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, sia provenienti dal mondo della ricerca che dell’impresa, in grado di promuovere nuova occupazione qualificata e innovazione nel sistema produttivo, prioritariamente nel campo dei settori dell’alta tecnologia, della ricerca in campo scientifico e tecnologico e dei servizi knowledge intensive. Il sostegno alle imprese è concesso in attuazione dell’Asse 1 Azione 1.4.1 del POR FESR Sicilia 2014/2020 cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Il sostegno previsto dal Programma si propone di aumentare il tasso di sopravvivenza delle start-up e spin-off innovative regionali, incrementando l'efficacia di utilizzo delle risorse regionali a loro destinate.

 

Requisiti beneficiari:

  • Possono accedere ai benefici del presente Avviso, esclusivamente in forma singola, le piccole imprese “innovative” non quotate, fino a cinque anni dall’iscrizione nel registro delle imprese, che soddisfino le seguenti condizioni:
    • a) non hanno rilevato l'attività di un'altra impresa;
    • b) non hanno ancora distribuito utili;
    • c) non sono state costituite a seguito di fusione.
  • Per piccola impresa “innovativa” si intende un’impresa avente caratteristiche dimensionali in conformità con la definizione di “piccola impresa” di cui all’Allegato 1 al Reg. 651/2014 e s.m.i. e che al contempo:
    • i) possa dimostrare, attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale, o in alternativa
    • ii) esponga in bilancio costi per ricerca e sviluppo nella misura minima del 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell'aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell'esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.
  • Le condizioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 si assumono essere soddisfatte nel caso il soggetto proponente sia una “start up” così come definita dalla Legge 17 dicembre 2012 n° 221 e s.m.i.
  • In deroga al primo comma, lettera c), le imprese costituite a seguito di fusione tra imprese ammissibili sono anch'esse considerate imprese ammissibili fino a cinque anni dalla data di iscrizione al registro delle imprese dell'impresa più vecchia partecipante alla fusione.
  • Sono ammesse le imprese operanti in tutti i settori ad esclusione di quelle produzione primaria di prodotti agricoli e del settore della pesca e dell’acquacultura.

 

Localizzazione dell’intervento

Regione Sicilia

 

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. spese per investimenti materiali quali
    • opere murarie, il cui importo non può superare il 15% della spesa totale ammissibile (tali spese potranno essere comprensive di spese di progettazione per un importo non superiore al 2% della spesa totale ammissibile),
    • impianti, macchinari e attrezzature,ii) servizi di consulenza (tali servizi non sono continuativi o periodici ed esulano dai costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità) entro il limite del 20% dei costi ammissibili;
  2. spese per investimenti immateriali, quali brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili:

  1. gli investimenti materiali o immateriali ceduti all'impresa dai soci o dagli amministratori dell'impresa stessa o dai loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado. Se, invece, gli attivi materiali, immateriali sono di proprietà di, o prestate da, società nella cui compagine sociale siano presenti i soci o gli amministratori dell'impresa beneficiaria o i loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado, le spese sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell'impresa fornitrice dei soci della richiedente. La rilevazione della sussistenza di queste condizioni si effettua a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
  2. gli investimenti realizzati tramite locazione finanziaria e acquisto con patto di riservato dominio a norma dell'art. 1523 del Codice Civile;
  3. I costi relativi alla locazione di attivi materiali;
    • i lavori in economia;
    • acquisizione di azioni o quote di un'impresa;
    • l'imposta sul valore aggiunto;
  4. gli interessi passivi;
  5. le spese sostenute mediante forme di pagamento di cui non può essere dimostrata la tracciabilità;
    • le commissioni per operazioni finanziarie;
    • le perdite di cambio e altri oneri meramente finanziari;
    • le ammende e le penali;
  6. le spese di rappresentanza.

Al fine di evitare collusione tra beneficiario dei contributi e fornitori è necessario che i beni oggetto di finanziamento non siano fatturati all'impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza.

Ai fini della determinazione dell’ammissibilità della spesa si applicano, per quanto pertinenti, anche le seguenti norme:

  • 1303/2013 Artt. 67 – 70;
  • 1301/2013 Art. 3;
  • Decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 2018 n.22 , Regolamemto recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di intervento europeo (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020;
  • Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 123 recante “Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese”.

 

Forma ed intensità del contributo

  1. Gli aiuti di cui al presente Avviso per la realizzazione dei progetti d’investimento sono concessi nella forma di contributi in conto capitale. L’intensità massima dell’aiuto è pari all’80% dell’importo della spesa considerata ammissibile. L’importo massimo dell’aiuto concedibile è pari a € 800.000.

 

  1. Procedure

4.1 Indicazioni generali sulla procedura

  1. Il contributo sarà concesso sulla base di una procedura di valutazione a sportello.
  2. Le attività relative alla ricezione e valutazione delle domande, alla concessione e revoca dei contributi sono svolte dal Servizio 5 "Innovazione tecnologica e politiche per lo sviluppo economico" del Dipartimento Attività produttive della Regione Siciliana in qualità di Ufficio Competente per le Operazioni (UCO).
  3. Le attività relative alla gestione finanziaria, comprensive dei pagamenti ai beneficiari e ai controlli amministrativi, fisico-tecnici ed economico finanziari sono svolti dal Servizio 5 del Dipartimento Attività produttive e dall’Unità di Staff “Monitoraggio e Controllo Fondi UE e FAS” del Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana, rispettivamente in qualità di UCO e Ufficio di controllo (UC).
  4. Le domande saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili di cui al paragrafo 1.2 dell' Avviso.

4.2 Modalità di presentazione della domanda

  1. Le domande devono essere presentate, compilando il modulo di domanda di cui all’Allegato 1 al presente Avviso e disponibile sul sito http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it
  2. Tale modulo di domanda, compilato tassativamente in ciascuna delle parti, deve:
  • essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente il contributo;
  • essere corredato dalle dichiarazioni previste dal presente Avviso rese dal legale rappresentante ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e con le responsabilità di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso D.P.R., nonché di tutti gli altri eventuali documenti che l’impresa intende allegare.
  1. La domanda è resa nella forma dell’autocertificazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e con le responsabilità previste dagli artt. 75 e 76 dello stesso Decreto.
  2. La domanda di aiuto è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo. Tale adempimento viene assolto mediante versamento a intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, che rilascia la marca dotata di numero di identificazione da indicare nella domanda di aiuto.

L’applicazione della marca da bollo sulla domanda di aiuto deve essere effettuata inserendo il numero e la data nell’apposito campo della scheda “Dati di domanda” presente sul modulo. La marca da bollo dovrà essere applicata e annullata nella copia del beneficiario e dovrà essere esibita a questa Amministrazione in sede di controlli.

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